
La FIPSAS Marche vince la battaglia del dialogo. Al via l’iter per il contenimento.
Dopo anni di incessante lavoro ai tavoli tecnici e costanti solleciti, la nostra Federazione annuncia con soddisfazione l’avvio ufficiale dei censimenti regionali. Un traguardo storico raggiunto grazie alla determinazione del Presidente Luigi Soriani e alla sinergia con l’Assessore Giacomo Bugaro.
Le acque marchigiane vedono finalmente una svolta concreta. Grazie all’azione decisa della FIPSAS Marche e alla sensibilità dimostrata dall’Assessore alla Pesca Sportiva, Giacomo Bugaro, la Regione ha formalmente dato il via all’iter (partendo dai censimenti) che permetterà di ottenere da ISPRA le deroghe necessarie per il contenimento del Cormorano (Phalacrocorax carbo).
Il ruolo centrale della FIPSAS e la sinergia con le Istituzioni
Questo risultato è il frutto di un dialogo serrato e di una collaborazione tecnica che ha visto la nostra Federazione protagonista. Il lavoro di pressione istituzionale ha trovato nell’Assessore Bugaro un interlocutore attento, capace di tradurre le istanze dei pescatori in atti amministrativi.
L’obiettivo è chiaro: proteggere la biodiversità dei nostri corsi d’acqua e salvaguardare specie preziose come la Trota Mediterranea, i cui progetti di reintroduzione e tutela non possono più essere minacciati da una presenza incontrollata di predatori.
Le parole del Presidente Regionale FIPSAS
Il Presidente del Comitato Regionale FIPSAS Marche, Luigi Soriani, ha espresso grande soddisfazione per questo passo avanti:
“Finalmente, dopo anni di attesa e di battaglie portate avanti dalla nostra Federazione, l’iter per il contenimento del cormorano è ufficialmente iniziato. Questo è un primo, fondamentale traguardo che premia la costanza della FIPSAS Marche nel difendere i nostri ecosistemi. Desidero ringraziare l’Assessore Giacomo Bugaro per aver compreso la gravità della situazione e per aver sbloccato un percorso fermo da troppo tempo. Non chiediamo una caccia indiscriminata, ma un riequilibrio ambientale necessario: senza un controllo serio, i nostri fiumi rischiano il deserto biologico. Continueremo a monitorare ogni fase dei censimenti affinché si arrivi al più presto alla percentuale di abbattimento autorizzata da ISPRA.”
I prossimi passi: Censimenti e parere ISPRA
L’iter prevede ora una fase di monitoraggio rigoroso sul territorio. I dati raccolti durante i censimenti saranno la base scientifica che permetterà alla Regione di richiedere a ISPRA l’autorizzazione per il prelievo in deroga.
La FIPSAS Marche sarà presente in ogni passaggio, mettendo a disposizione le proprie competenze affinché il piano di gestione sia efficace, puntuale e risponda alle reali esigenze dei nostri fiumi.





